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ETTA JAMES di Guido Sfondrini
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| E così se nè andata anche Etta James, sublime voce del blues e del soul, aveva solo 73 anni, per le logiche “sull’aspettativa di vita” tanto care al governo Monti, era ancora giovanissima. Se né andata una delle interpreti più intense e raffinate del blues moderno, con la sua voce meravigliosa ha caratterizzato un epoca e ci ha regalato perle sonore come At Last, Tell Mama e I’d Rather Go Blind, songs che hanno riempito il cuore e toccato l’anima di intere generazioni di amanti del blues. Etta era nata a Los Angeles nel 1938, ebbe un infanzia difficile, essendo figlia di una ragazza madre, fatta di brefotrofi e affidamenti. Era una sangue misto, di madre afroamericana e di padre bianco e questo nell’America degli anni 40 e 50 era un problema in più. Cominciò a cantare a soli 5 anni nel coro della St. Paul Baptist Church di LA. A 14 anni incontrò il celebre band leader e produttore discografico Johnny Otis, con lui cambiò nome e da Jamesetta Hawkins divenne Etta James e iniziò la sua carriera diventando una piccola star del circuito dei night club Losangeleni. Negli anni 50 iniziò ad incidere alcune songs che ebbero un ottimo riscontro dal pubblico, Work With Me Annie di Hank Ballard e "Dance with Me, Henry” di Otis e della stessa James furono incise per la Modern Records, quest’ultima canzone divenne un hit con il titolo The Wallflower nell’interpretazione della cantante Georgia Gibbs. Nel 1960 firmò un contratto con l’etichetta Chess, leader per il blues di Chicago, ciò avvennne anche su input di Harvey Fuqua, leader del gruppo doo wop The Moonglows, già inserito nella scuderia Chess, Fuqua in quel periodo aveva una storia d’amore con Etta. Nel 60 il suo primo lp: At Last che arrivò al n.° 47 di Billboard 100, Etta partecipò anche come backing vocal alla registrazione del celebre r n’ r Back In The USA di Chuck Berry, sempre nel 60 il suo secondo album The Second Time Around caratterizzato dalle covers di brani standard del jazz e del r n’ b. Per tutti gli anni 60 produsse numerosi lp, la sua canzone Tell Mama divenne un brano cult nell’interpretazione di Janis Joplin, grande fan di Etta da sempre e I’d Rather Go Blind fu cantata da una moltitudine di artisti soul, rock e r n’ b americani e inglesi. Nel 1969 Etta venne sconvolta dalla morte improvvisa di Leonard Chess, suo mentore e suo amante, ma continuò ad incidere per la Chess avventurandosi anche in nuovi terreni musicali rock e funky con la produzione di Gabriel Mekler, noto per il suo lavoro con la rock band The Steppenwolf e con Janis Joplin, Nel 72 ebbe la nomination per il Grammy Awards con l’album Tell Mama registrato negli studi Muscle Shoals e prodotto proprio da Mekler; nel 1978 fece da opener ai Rolling Stones al Montreal Jazz Festival, ma poi entrò in crisi, eroina e alcool erano per lei pane quotidiano e cominciarono a mettere a dura prova la sua vita e la sua salute, lasciò la Chess Records e per 10 lunghi anni non registrò più niente e quasi sparì dal mondo della musica. Nel 1987 ritornò alle scene partecipando al film documentario su Chuck Berry: Hail Hail Rock n’ Roll, da qui la sua carriera ebbe nuovi impulsi e una nuova vita, registrò numerosi lp con la produzione di Jerry Wexler, nel 1992 fu introdotta nella R N’ R Hall Of Fame, nel 93 registrò un album dedicato a Billie Holiday, intitolato Mistery Lady, vinse numerosi Grammy come miglior voce solista femminile e come Best Album, nel 2004 Rolling Stone l’ha messa al 62° posto nel ranking tra i 100 Greatest Artist For All Time e al 22° tra le più grandi voci di tutti i tempi, negli anni 90 fu headliner più volte a Montreux Jazz & Blues Festival, al Monterey Jazz Festival e al San Francisco Jazz Festival, nel 2008 è stata interpretata da Beyoncè Knowles nel film Cadillac Records dedicato alla storia della Chess e di cui Etta è stata una protagonista assoluta, nel 2009 ha cantato At Last alla festa per la nomina a presidente degli USA di Barack Obama, di cui Etta è stata un accanita sostenitrice, sempre nello stesso anno ha ricevuto il titolo di cantante blues/soul dell’anno dalla Blues Foundation, nel 2010 è costretta a cancellare il suo tour e i suoi vari impegni a causa dell’improvviso insorgere della demenza senile e della leucemia, il 20 gennaio 2012 ci ha lasciato. Scompare
una delle grandi interpreti storiche del blues e del soul, una voce
che ha saputo emozionare e commuovere con il suo feeling profondo e
con la sua sensibilità artistica, come molti altri grandi del
blues ha avuto una vita intensa e difficile, caratterizzata da momenti
esaltanti e da momenti di profonda crisi esistenziale. La bio di Etta
James richiederebbe un approfondimento molto più complesso ma
volevamo essere “sul pezzo” e proporre subito un suo breve
ricordo, ci rimangono i suoi lavori discografici per ascoltare la sua
voce meravigliosa e ciò non è poco. Goodbye Mrs. Etta
James… |
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