TEA SPOON QUARTET

"Un viaggio nel tempo, andata e ritorno"

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· Quando e come nascono i Tea Spoon Quartet come band?


Ci siamo formati a marzo del 2005. L’incontro, come nelle migliori tradizioni, sembra essere stato casuale. In un paese vicino a Verona sarebbe arrivato Larry Ray per un concerto e girava voce che il promoter stesse cercando un gruppo all'altezza, possibilmente sconosciuto (forse per pagare poco). Noi avevamo già delle esperienze musicali con altri gruppi, chi in corso e chi alle spalle, ma dentro di noi sentivamo che qualcosa stava per cambiare.

E' bastato un colpo d'occhio tra di noi, un'intuizione, qualche prova e siamo finiti diritti a quell'evento come se fosse stato il destino. Eravamo e siamo tuttora convinti di essere spinti si da una volontà nostra, ma la cadenza degli eventi di quei giorni ci lascia ancor oggi dubbiosi. Il patto era: "Solo per una data!" Da allora non abbiamo più smesso, non riusciamo più a separarci. Qualcosa di grande, IL BLUES che abbiamo dentro, ci tiene uniti.

 

· Quali sono gli artisti a cui vi sentite artisticamente piu` vicino?

Tutti i grandi maestri ci danno molto da Keb ‘Mo a Taj Ma hall da Pink Henderson a Hank Williams da Corey Harrys a Guy Davis da Sonny Terry a Elmore James – willie dixon … insomma chi più ne ha più ne metta. Alla fine però il nostro sforzo è sempre quello di ispirarci e ricreare – innovare, cosa che proponiamo puntualmente anche nei nostri brani. Beh … o perlomeno ci proviamo

 

 

· Cosa cercate di comunicare alla gente che viene a vedervi nei concerti?

La nostra forza è sicuramente l’unione, l’affiatamento ed il clima che si respira tra noi. Abbiamo un progetto in comune che portiamo avanti e a cui teniamo molto. La gente percepisce questo e reagisce bene alla nostra musica che è semplice (anche se mai banale) e diretta. E’ una musica che dovrebbe assolutamente essere sdoganata e “sbrandizzata” da etichette varie. E’ piacevole e fresca nonostante non sia esattamente una “giovincella” e soprattutto, NON è settoriale e non occorre essere intenditori per apprezzarla.

 

· Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato nel far conoscere la vostra musica?


Le maggiori difficoltà sono state inizialmente (per assurdo) quelle che sono i nostri punti di forza: il set acustico e il tipo di musica. Spesso in generale, le persone e i gestori dei locali, davanti alla parola acustico, immediatamente pensano a roba lagnosa e molle. Del resto non ci sono gli ampli … neanche la batteria .. e il basso ? .. quindi … Ed invece non è così, almeno sicuramente non nel nostro caso, la nostra musica è vivace parecchio, grazie anche ai nostri arrangiamenti.


· Progetti in corso?


Quello più grosso è alle porte ed è il nostro nuovo cd: Travellin’. Questo cd ci ha impegnato moltissimo nell’ultimo anno però ne siamo orgogliosi . Travellin’ contiene dodici brani di cui cinque inediti nostri ed è appunto un “viaggiando” dall'old time music al rag time dal blue grass al blues al folk .. andata e ritorno. Un viaggio nel tempo, lungo routes e highways nei luoghi e tra i personaggi che hanno dato vita l’American music che più amiamo. I prossimi progetti già in cantiere, sono partecipazioni a festival mittel - europei e la ricerca di partner per la distribuzione del nostro nuovo lavoro.

 

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