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· Quando e come nascono i Tea Spoon Quartet come band?
E' bastato un colpo d'occhio tra di noi, un'intuizione, qualche prova e siamo finiti diritti a quell'evento come se fosse stato il destino. Eravamo e siamo tuttora convinti di essere spinti si da una volontà nostra, ma la cadenza degli eventi di quei giorni ci lascia ancor oggi dubbiosi. Il patto era: "Solo per una data!" Da allora non abbiamo più smesso, non riusciamo più a separarci. Qualcosa di grande, IL BLUES che abbiamo dentro, ci tiene uniti.
· Quali sono gli artisti a cui vi sentite artisticamente piu` vicino? Tutti i grandi maestri ci danno molto da Keb ‘Mo a Taj Ma hall da Pink Henderson a Hank Williams da Corey Harrys a Guy Davis da Sonny Terry a Elmore James – willie dixon … insomma chi più ne ha più ne metta. Alla fine però il nostro sforzo è sempre quello di ispirarci e ricreare – innovare, cosa che proponiamo puntualmente anche nei nostri brani. Beh … o perlomeno ci proviamo
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· Cosa cercate di comunicare alla gente che viene a vedervi nei concerti? La nostra forza è sicuramente l’unione, l’affiatamento ed il clima che si respira tra noi. Abbiamo un progetto in comune che portiamo avanti e a cui teniamo molto. La gente percepisce questo e reagisce bene alla nostra musica che è semplice (anche se mai banale) e diretta. E’ una musica che dovrebbe assolutamente essere sdoganata e “sbrandizzata” da etichette varie. E’ piacevole e fresca nonostante non sia esattamente una “giovincella” e soprattutto, NON è settoriale e non occorre essere intenditori per apprezzarla.
· Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato nel far conoscere la vostra musica?
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