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GUIDO POPPI Associazione Castelfranco Blues Festival |
Facciamo un bilancio di questa VI edizione 2009 del Castelfranco Blues Festival. Bilancio estremamente positivo per due aspetti: per quanto riguarda la qualità delle esibizioni e per quanto riguarda l’affluenza di pubblico. Il primo aspetto non ci ha stupito in quanto già dalla prima edizione siamo abituati a scoprire e riscoprire talenti nostrani in grado di proporre uno spettacolo coinvolgente e trasmettere tutte quelle emozioni proprie di questa musica. Siamo invece rimasti piacevolmente colpiti dalla grande affluenza di pubblico in tutte le tre serate del festival e la grande partecipazione agli eventi collaterali, quali anteprime e seminari
Quale e` la maggiore difficolta` nell’organizzare eventi di questo tipo? La difficoltà più grande si incontra nel doversi confrontare con tanti attori diversi, a partire dagli Enti Territoriali fino ad arrivare ad ogni singolo spettatore presente in piazza durante la manifestazione. Credo che il successo di queste manifestazioni tragga origine proprio dalla partecipazione di tutte le realtà presenti sul territorio. Ogni realtà ha però una storia, delle esigenze ed un linguaggio differente. L’abilità sta nel riuscire a dialogare con tutti indistintamente, compito questo per niente semplice.
C’e’ il margine per una maggiore collaborazione fra pubblico e privato per sviluppare questo tipo di eventi in futuro? Assolutamente sì. Da parte del pubblico c’è un grande impegno ed oramai una collaborazione consolidata con privati/associazioni promotori per la realizzazione di questi eventi. C’e’ invece ancora tanto da fare per coinvolgere maggiormente sponsor privati che sembra siano sempre meno interessati ad investire in questi eventi.
Un Castelfranco Blues Festival dove gli artisti italiani si sentano liberi di sperimentare e proporre qualche cosa di nuovo e mai sentito in altri festival nazionali e non. Che diventi sempre più una vetrina ed il migliore trampolino di lancio per le realtà blues italiane. Vista la nostra inclinazione siamo molto disponibili nei confronti di artisti famosi e non che ci contattano con queste intenzioni.
Con quali prospettive e speranze questo Festival si affaccera` al 2010? Ottime prospettive legate ad una collaborazione duratura con Regione Emilia Romagna, Provincia di Modena e Città di Castelfranco Emilia che ci permettono di pianificare in anticipo tutti gli aspetti del festival, organizzativi ed artistici. Speriamo di coinvolgere maggiormente il settore privato con la volontà di continuare a migliorare il festival in termini qualitativi (livello artistico) e quantitativi (pubblico in piazza). Una piccola indiscrezione: la prossima edizione del festival, dopo l’armonica e la chitarra, sarà dedicata alla “voce”, Continuate a seguirci ed un grazie a Blues Summit!! Guido Poppi
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