· Quando
e come nasce J.Sintoni come musicista?
Il primo disastroso approccio alla chitarra credo risalga al 1991. Un
paio di anni dopo,con la prima chitarra elettrica le cose sono andate
decisamente meglio ed ho iniziato a suonare regolarmente in band locali.
L’interesse e la passione per la musica blues sono nate quasi subito e
tutto il percorso da allora e’ stato incentrato sull’acquisizione del
linguaggio chitarristico proprio dei diversi stili di questo genere. Essere
personali in quel che si suona e’ oggi difficilissimo,quindi ho sempre
cercato di interpretare in modo onesto l’insegnamento di tutti quei chitarristi
che hanno reso il blues la musica che noi oggi conosciamo. Credo che ci
si possa definire musicisti quando si suona ciò che si sente e
non ciò che si imparato. Provo ad esser musicista in questo modo.
·
Quali sono gli artisti a cui ti senti artisticamente piu` vicino?
Per chi ha iniziato negli anni novanta e’ difficile sottrarsi all’influenza
di SRV,quindi anch’io ho passato ore,giorni e mesi sui suoi dischi; ed
allo stesso modo Hendrix e’ stato un mio amore da sempre. Però
tutti i grandi bluesman,dai tre King ad Albert Collins,da T-Bone Walker
a Duke Robillard,dai primi chitarristi acustici come Robert Johnson,Big
Bill Broonzy,Blind Willie McTell a Merle Travis,Doc Watson e Keb’ Mo’,tutti
mi hanno dato il loro prezioso insegnamento. Poi probabilmente mi sento
più vicino ai primi due,per l’approccio e il linguaggio chitarristico,anche
se cerco di suonare musica stilisticamente diversa.
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Cosa cerchi di comunicare alla gente che viene a vederti nei concerti?
Sicuramente la passione per ciò che faccio. Se il pubblico
lo percepisce possono seguire quel che ho da dire; puoi anche non essere
il migliore ma se comunichi passione,hai feeling e ti mostri “vero” il
pubblico è con te.
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