TREVES BLUES BAND

in TEATRO

02 Aprile - San Giovanni Lupatoto (VR) - Teatro Astra

 

La musica puo' essere fatta con la testa oppure con il cuore, ogni musicista e' libero di prendere la decisione che ritiene più in linea con la sua idea di musica: nel primo caso si parla di marketing, target, profitti e immagine. Nel secondo caso, si parla di passione, intensità', umilta', emozioni e tanti sacrifici. Il Blues appartiene per sua natura indiscutibilmente alla seconda categoria e la Treves Blues Band insieme a Francesco Piu hanno onorato il Blues regalando al pubblico di San Giovanni Lupatoto (VR) uno spettacolo fatto di emozioni e tanta passione.


Lo spettacolo di apertura di Francesco Piu si sviluppa nella forma tradizionale del one-man-band show: grande intensità, ritmo, ironia e tanta creativita`. “...incredibile il suo approccio alla musica, una bestia, ogni sera parte da una base e la sviluppa con una creatività e tecnica impressionante” - Luca Nardi, bassista della Treves Blues Band). Fra i brani riarrangiati dal talentuoso Bluesman sardo citiamo Robert Johnson (Crossroads, They’re Red Hot), Muddy Waters (Mojo Working), Ray Charles (I Don’t Need No Doctor).... La performance termina passeggiando fra il pubblico con megafono e armonica in un simbolico abbraccio finale.


Pochi minuti per sistemare il palco ed e` gia` tempo di ripartire con la storica Treves Blues Band.


Lo spettacolo che la Treves Blues Band sta portando per i teatri presenta molte novita` a conferma dell' entusiasmo che circonda i musicisti capitanati da Fabio Treves: innanzitutto, accanto ai brani dei grandi maestri del Blues, questa volta sono presenti, piu` che in passato, numerosi pezzi di quei bluesmen che non hanno mai raggiunto la notorieta` di BB King oppure Muddy Waters, ma che hanno dato contributi decisivi allo sviluppo di quella musica partita dalle piantagioni del Mississipi, ma poi divenuta patrimonio mondiale dove non esistono differenze di colore e religione. Quindi troviamo nella scaletta, Blind Willie McTell, Sonny Boy Williamson II, Sonny Terry, Brownie McGhee e molti altri.


Altra novità sono i due nuovi brani che per la prima volta appaiono nei concerti della Treves Blues Band: il primo e` un lento di Alex Kid Gariazzo dalla grande intensità dove la chitarra di Alex e l’armonica di Fabio si fondano a meraviglia in una progressione senza fine; il secondo brano e` la trascinante Hey me, Hey Mama (scaricabile da internet) che chiude lo show in una grande festa.


Ma le novita` non sono finite qui; oltre ad un suggestivo utilizzo delle luci sul palco, l'idea più interessante è stata quella di ricreare lo spirito essenziale del Blues, quello dei cantastorie lungo i marciapiedi delle piccole cittadine del Mississipi: facendo un passo avanti verso il pubblico la Treves Blues Band ha spesso abbandonato l’amplificazione dei microfoni e con la proiezione di alcuni immagini alle loro spalle che richiamavano alla storia del Blues, si e` creata una vera magia all’interno del teatro dove la tradizione del suono a cappella si e` coniugata perfettamente con la modernita` della tecnologia. Anche questo rappresenta un modo intelligente di portare avanti il Blues, la storia, il suono arcaico trascinato da nuovi canali.


In una cornice di novità sono emerse con ancora più forza i cavalli di battaglia come Traintime al cui ascolto anche chi non mastica Blues quotidianamente puo` apprezzarne il fascino delle atmosfere e la bellezza delle sonorita` dell’armonica.

Concetti come amicizia, passione, gratitudine ricorrono spesso nelle introduzioni di Fabio ai brani che la band va ad eseguire. “…Blues non è solo suonare uno strumento e passare alla cassa, ma è una scelta di vita, una mentalità, un modo di vestire; Blues è parlare ai giovani, dare sollievo a chi soffre suonando negli ospedali, nelle carceri, Blues è lottare per inseguire il proprio sogno, dare consigli, aiutarsi a vicenda, avere rispetto del prossimo e tante altre cose che non si possono esprimere con le parole” – Fabio Treves.


Se volessimo individuare un ipotetico livello del Blues in Italia utilizzando questo spettacolo, allora non ho dubbi nel considerarlo in grandissima salute sia per la qualità dei musicisti, sia per la risposta del pubblico che ha riempito la sala del Teatro Astra con grande entusiasmo e coinvolgimento. Questo a conferma come nei periodi più difficili, la gente sia in cerca di cose vere, essenziali che possano emozionare e farci sentire vivi....e cosa c'è di meglio del Blues?


Un grazie a Fabio Treves che in tutti questi 35 anni di carriera ha tenuto duro insistendo sull’importanza dell’onesta` musicale e rimanendo fedele al proprio amore per il Blues e che vede coronare con questo progetto autoprodotto in collaborazione con la GrooveCompany un percorso fatto di sacrifici, difficolta` e tante soddisfazioni. Un ringraziamento va anche a Alessandro Gariazzo, Luca Nardi, Massimo Serra e Francesco Piu che riescono ad interpretare attraverso gli strumenti le emozioni del Blues e a trasmetterle alla gente.

 


Francesco Piu
Treves Blues Band
Fabio Treves

 

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