Treves Blues Band

Romentino 21-06-2010

di BeZ

 

La TBB arriva a Romentino, comune a due passi da Novara, grazie alla passione e lo spirito d’iniziativa di “Bubu”, mittico proprietario della birreria “Mezzolitro”, che ha occupato la piazza del paese per una tre giorni di festa all’insegna di musica, birra e carne alla griglia. Una tre giorni non propria benedetta dagli “dei” in quanto funestata dal maltempo, che ha rischiato di far saltare gli appuntamenti musicali, pericolo scongiurato solo grazie alla grande caparbietà di Bubu, sostenuto dalla popolazione locale; ma mentre per il sabato la soluzione è stata tutto sommato semplice, ovvero i gruppi sono stati ospitati sotto la tenda dell’autopista installata dai giostrai in concomitanza della festa; l’appuntamento con la Treves Blues Band, previsto per la Domenica, ha rischiato decisamente il peggio, poiché l’attrezzatura e il pubblico coinvolto non permettevano il ricorso al medesimo “escamotage”, si è stati costretti quindi a prolungare di un giorno la festa per consentire lo svolgimento del concerto in condizioni ottimali.


Eccoci quindi a lunedì sera 21 di giugno, primo giorno d’estate, lo scialbo secondo pareggio dell’Italia ai mondiali del Sudafrica è ormai stato sepolto sotto ettolitri di birra ed il popolo di Romentino e dintorni gironzola intorno alla zona spillatori in attesa dell’inizio del concerto. L’attesa è animata dalla notizia che la TBB è arrivata a Romentino orfana del suo leggendario bassista Tino “the Cappel-man” Cappelletti che, causa lo slittamento della data, non ha potuto essere presente, perché impegnato in un’improrogabile vacanza in Sardegna (….come biasimarlo..) e sarà dunque rimpiazzato per l’occasione dal cognato di Alex: Tommy, venduto dal Puma come sostituto ufficiale del bassista, ho scoperto in seguito essere in realtà alla sua terza presenza con la TBB dal 2005 !!!


Ma non c’è tempo di preoccuparsi troppo perché sul palco sono già saliti i “pigreco”, gruppo di Pernate/Novara che ha già aperto per la TBB l’anno scorso proprio a Pernate, e da allora sono andati sempre in crescendo, aprendo anche per i Nine Below Zero la stessa estate, il chitarrista, Tommy, ha avuto addirittura l’onore di essere invitato sul palco per una jam con loro; nell’inverno si è aggiunto al gruppo anche un cantante, il suo ingresso, oltre a trasformare il “Power Trio” in un quartetto di Rock Blues amante delle atmosfere progressive e della psichedelia seventies, ha conferito maggiore personalità e sicurezza al gruppo, arricchendo la scaletta con brani cantati in italiano di loro composizione; una scelta coraggiosa per il genere che sicuramente gli rende il merito di distinguersi nel panorama a maggioranza anglofono.


Nel corso della serata presentano i pezzi del loro del nuovo repertorio (in italiano), qualche pezzo del vecchio repertorio (in inglese) impreziosendo il tutto con una reinterpretazione di Tush sul finale dei mitici barbuti del texas, gli ZZTop, che esalta la popolazione locale, un antipasto per chi, come me, ha già in tasca il biglietto per il prossimo 15 luglio a Vigevano.


I pigreco sono in grande forma, il sound è ottimo ed infatti il pubblico risponde positivamente ad un repertorio non proprio easy listening. Alla fine applausi meritati ed un augurio per un futuro in continuo crescendo, che li vedrà impegnati per altro in apertura del concerto di Dana Fuchs all’AmenoBlues il 25/06 ed a luglio nella splendida cornice della cava di Pusiano per il “Buscadero Day”; maggiori info le trovate sul loro sito San Myspace: www.myspace.com/pigreco314 oppure sul sito della Web Rock Radio (già segnalata su queste pagine) RockPartyShow.


A questo punto il pubblico ha raggiunto la giusta temperatura d’esaltazione per accogliere come si conviene la Treves Blues Band sul piccolo ma efficiente palco di Romentino. L’inizio è quello classico e collaudatissimo “Flip, Flop and Fly” (Charles Calhoun & Lou Willie Turner) con botta e risposta con il pubblico; quindi carrellata dei grandi miti del Blues di Chicago: Elmore James, Muddy waters, Willie Dixon, J. Reed, etc., Session acustica di particolare efficacia ed atmosfera, forse anche grazie all’ambiente ristretto e intimo che ne esalta l’interpretazione, tra le altre vengono interpretae“Don’t call me on the phone” di Alex “Kid” Gariazzo e “I can’t Be satisfied”; quindi cavalcata verso il finale con il medley introdotto ed inframmezzato dalle note di “Stone fox chase” di Buttrey e ben tre bis acclamati a gran voce da un popolo in visibilio: Mojo workin’, Sweet Home Alabama e la richiestissima Walkin’ Blues.


I detrattori della TBB dicono: “E’ sempre la stessa scaletta….suonano in 12 battute classiche….sono una Cover Band!!!” ; ora, a parte che nel blues non esiste la parola Cover ma al massimo una reinterpretazione, che è simbolo di rispetto, di appartenenza non ad un genere musicale ma bensì ad un movimento, un modo di pensare, un simbolo riconosciuto e rispettato da qualunque artista interprete del movimento. Per quanto riguarda invece i primi due appunti, meglio di me possono rispondere le parole di due giovani Paul Mcartney e John Lennon dopo uno storico concerto di Chuck Berry a Londra : “ suona sempre la stesa cosa…..ma lo fa bene !!”


Concludo Una nota di merito particolare per il “rimpiazzo” Tommy che non ha fatto rimpiangere la mancanza del leggendario Tino Cappelleti nonostante la situazione non fosse delle più agevoli in quanto arruolato solo il giorno precedente al concerto; certo non poteva esserci l’affiatamento di anni di prove e concerti insieme, ma comunque un evidente professionalità ha permesso di superare efficacemente le difficoltà incontrate.



Romentino 2010
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