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Sea
Sick Steve
Paradiso - Amsterdam
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Il tutto esaurito (circa 2000 persone) al bellissimo Paradiso di Amsterdam per Seasick Steve, fino a pochi anni fa un semplice musicista di strada. Questa serata e` la dimostrazione di come la gente cerca ancora nella musica le cose semplici e sincere. Steve, scappato di casa all’eta` di 14 anni a causa di un patrigno violento, e’ stato per molti anni uno dei tanti senza tetto che vagano per gli Stati Uniti prima di imbarcarsi come marinaio in una nave cargo per l’Europa per poi fermarsi a Dublino: “...a quattordici anni avevo solo due scelte: uccidere quel bastardo con una pistola che avevamo in casa e passare la mia vita in carcere oppure cercare di cavarmela da solo. Decisi per la seconda”. Dopo aver lavorato su navi e aver fatto un po` di tutto per andare avanti, il momento di svolta nella vita di Steve capita due anni fa, alla soglia dei 60 anni: sua moglie gli chiede di registrare una piccola demo nella loro cucina: “penso che mia moglie, dopo l’infarto che avevo avuto, volesse qualcosa per ricordarmi, in caso la prossima volta non ce l’avessi fatta”. Alla fine, questa demo venne inviata ad una piccola casa discografica che decise di andare ad ascoltare Steve mentre suonava per strada, per capire se era il caso di investire su di lui. “Vennero due signori a sentirmi suonare proprio il giorno in cui mi si era rotto il piccolo amplificatore. Al momento pensai che uno dei due era solamente l’autista, cosi` non lo considerai molto, poi capi` che era quello che avrebbe tirato fuori i soldi per registrare il cd”. Dopo la registrazione di Dog House Music, Steve venne mandato come ospite in un celebre programma televisivo inglese e da li’ l’improvvisa celebrita`, i suoi brani su YouTube, i primi festival estivi, il secondo cd e tour mondiali: “…ogni volta che salgo su un palco, mi tiro un pizzicotto per capire se e` davvero realta`”. Le sue storie sono nei suoi semplici Blues cosi` come quelli dei leggendari Blind Lemon Jefferson, Robert Johnson, Charlie Patton. Storie di risvegli sotto un ponte di Memphis, nottate passate in una prigione di San Francisco per vagabondaggio, il calore di un fuoco improvvisato per riscaldarsi nelle fredde notti, un cane come compagno di viaggio, un treno merci come mezzo di trasporto oppure come difendersi dalle punture delle zanzare del Mississipi. Lo stile ricorda molto il grande John Lee Hooker, con trascinanti boogie senza fine accompagnato dalla batteria dal ritmo crescente. Ma anche malinconiche ballate country e struggenti melodie Rural Blues con la chitarra Dobro. Sicuramente colpisce la curiosa chitarra elettrica acquistata per poco piu` di $ 70 in un vecchio negozio di ferramente, attrezzata con solamente tre corde, ma dalla quale Steve tira fuori tutto quello che si puo` tirare fuori da una chitarra del genere: energia, ritmo, passione, rabbia. La piccola scatola di legno trasformata anche quella in chitarra con microfono attaccato con un nastro adesivo e un manico con corde. L’essenzialita` fatta arte. La serata di Sicksea Steve non e` solamente un concerto, e` un vero e proprio incontro con un personaggio che semplicemente racconta le proprie emozioni usando il linguaggio imparato sulla strada e usato come strumento di sopravvivenza. Il pubblico risponde con partecipazione ed entusiasmo “…tutto questo significa molto per me”, risponde sottovoce Steve alla continua richiesta di bis. La serata finisce dopo 1 e mezza senza pause con il brano di punta, Dog House Boogie, a sfumare cantato dal pubblico, mentre Steve si allontana con la sua bottiglia di Jack Daniel`s. Vai al sito di Sicksea Steve: http://www.seasicksteve.com/ |
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