Lario Jazz & Blues Festival 19.07.09

Ana Popovic

di BeZ

 

Ana Popovic è uno degli ospiti d’eccezione del Lario Jazz’n’Blues Festival, una bella kermesse musicale quasi completamente gratuita (come ce ne dovrebbero essere di più in Italia) variegata sia come musica proposta, si passa infatti da JAX ad artisti Blues tradizionali quali Roy Roberts, che come location, disseminate tra i comuni compresi tra i due grandi capoluoghi lacustri di Como e Lecco.
Il concerto di Ana Popovic si tiene appunto nella piazza Garibaldi di Lecco. Dopo la presentazione dell’organizzatore di turno, cui va il mio plauso per essere riuscito a creare un festival così di livello e qualità internazionale, si presenta sul palco il gruppo di Ana che introduce la bionda, virtuosa chitarrista e cantante serba con un primo pezzo strumentale; con l’ingresso della leader ha inizio il vero e proprio concerto. La formazione è navigata e chi come me l’ha vista esibirsi in Italia negli ultimi anni ha potuto infatti notare che, a parte il giovane ed interessante batterista, il gruppo è invariato rispetto alle passate esibizioni e comprende l’esuberante ed energico bassista Ronald Jonker (che le voci di corridoio dicono sia il marito di Ana) e lo psichedelico tastierista Mike Finnigan.


Dopo aver assaggiato la temperatura del pubblico, che a dir la verità si dimostra un po’ freddino, la band parte sparata mettendo in fila quattro o cinque pezzi senza una pausa e la scelta si dimostra azzeccata perché, alla prima pausa disponibile, il pubblico, ormai incandescente, non può far altro che ricoprirli di applausi ed urla di giubilo.
In effetti, c’è da dire che proporre brani Blues di propria composizione ad un pubblico variegato come quello di un evento gratuito non è proprio facile a meno di esere gente come Ana Popovic che abbina ad una tecnica sopraffina (tale da far scomodare paragoni scomodi con leggende del calibro di Jimi Hendrix e Steve Ray Vaughan giusto per citarne qualcuno) una buona vocalità al servizio di brani Rock Blues energici oppure a dei “Bluesettoni” (come direbbe il mitico Puma) di grande atmosfera.


Il concerto è anche un occasione, per il gruppo, di presentare i brani del nuovo CD che uscirà alla fine di luglio in America ed a settembre in Europa e che, ad un primo ascolto “live”, mi hanno dato un’ottima impressione; a questi brani vengono abbinati pezzi storici della discografia di Ana popovic. infine, tanto per non smentire le voci che l’accostano ai grandi del passato, la bella chitarrista delizia il pubblico presente con 2 interpretazioni di quelli che lei definisce i suoi maestri, ovvero proprio Jimi Hendix e Steve Ray Vaughan prima di concedersi ai fan per autografare i CD e altri gadget.




Ana Popovic 2009
Ana Popovic 2009
Ana Popovic 2009
Ana Popovic 2009

 

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