JOHN HAMMOND QUARTET

23/07/2011

di Mario Bartilucci


Quale migliore conclusione della rassegna del Festival blues Varesino “Black and Blue” arrivato ormai al suo 11esimo anno: Sabato sera dopo l’esibizione del Chicago Blues targato Italia di Egidio Ingala ed i suoi Jacknives, John Hammond e la sua band hanno calcato la scena riproponendo, soprattutto le song originali di colui che unanimemente e’ da considerarsi “il Faro” che ancora illumina, tutta l’epopea del Delta Blues Moderno. Il pubblico presente ha potuto godere di quasi due ore di musica sanguigna e carica di feeling, facendo un viaggio nel blues piu’ autentico e puro, che sa essere vigoroso ma anche ipnotico, senza mai stancare o appesantire. Pezzi come “Comne in this House” o “So many Roads,So many Trains”,”I can Tell” e il bis finale “If You Wanna Rock and Roll” tanto per citarne alcuni della scaletta ,sono quelli che l’attempato ,ma non ancora domo John, ha scelto per intrattenere nella splendida cornice dei “Giardini Estensi” il pubblico varesino accorso numeroso. Sono gli acuti della sua armonica tagliente, la sua dobro, che viene alternata alla chitarra acustica suonata con possente controllo, ma soprattutto la poderosa voce, che fanno del bluesman newyorchese un vero “Holler” dei giorni nostri ,”caposcuola indiscusso” di un’intera generazione di artisti, che hanno tenuto sempre vivo quello spirito originario del Delta, senza mai scivolare nel “manierismo” fine a se stesso. Fortunatamente, la fiamma incandescente della”Musica del diavolo” brucia ancora, arrivando allo stomaco passando per forza dal cuore, e corroborando le viscere come un distillato genuino.



 

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