Ameno Blues 2010

di GUIDO SFONDRINI

 

Dana Fuchs Band

Ameno (No) 25 giugno 2010

 

Sesta edizione di Ameno Blues Festival, evento blues che ormai da alcuni anni garantisce ottima musica e un contorno molto invitante di buona cucina, ottimi vini e eventi culturali inerenti il blues interessanti e ben organizzati, il tutto in una cornice naturale, quella della zona del lago d’Orta veramente notevole. Il 25 giugno concerto di Dana Fuchs Band. Non conoscevo questa artista se non per alcuni video visti con You Tube e mi sono avvicinato a questa gig con una certa curiosità. La Fuchs è stata preceduta come opener da Max Lugli & The Helltones, ottima band emiliana capitanata dall’armonicista Max Lugli che con un repertorio tra il Chicago Blues e cose moderne tipo North Mississipi All Stars, hanno offerto un antipasto musicale convincente e grintoso, mi è particolarmente piaciuta la loro versione di Mellow Down Easy, veramente molto coinvolgente.

Dopo una cena a base di antipasti e pesci fritti del lago e un bicchiere di buon vino, verso le 23.00, si da inizio alle danze, Dana Fuchs si presenta on stage con un urlo selvaggio e in tutta la sua stupenda fisicità e subito ci fa capire le sue intenzioni….sarà un concerto veramente eccitante, rock n’ roll stradaiolo tipicamente yankee con influenze blues e gospel e suoni duri ed intensi. Originaria della Florida, ma esplosa artisticamente a New York, in anni recenti, attrice in film come Across the Universe, dedicato ai Beatles e interprete del musical Love, Janis sulla vita della Joplin, messo in scena a Broadway; dopo l’incontro con il chitarrista Jon Diamond forma la sua band e conquista subito ampi consensi con uno show caldo ed emozionante, suona per e con nomi importanti come John Popper, Warren Haynes Gov’t Mule, Allman Brothers Band, Ray Davies (Kinks), James Cotton Blues Band e altri e si impone come la new thing del rock blues newyorkese.

Dana ha una presenza scenica unica e una carica erotica che non lascia indifferente l’audience, la sua voce potente a me fa venire in mente più che la Joplin, Linn Carey attrice, vocalist e modella di Penthouse che nei primi anni 70 cantava il suo rauco blues con il nickname di Mama Lion. Il concerto si sviluppa tra brani rock scatenati e alcune splendide blues ballads, con Jon Diamond autore della maggior parte delle songs, la band ha un sound potente e quadrato, senza inutili orpelli e Dana si scatena con la sua gestualità animalesca e carica di sensualità. Alla fine un omaggio ai Beatles con una Don’t Let Me Down cantata “acapella” e una selvaggia versione di Helter Skelter e un encore chiesto a gran voce dal pubblico, con una lunga cover di Turn Up Your Lovelight, brano soul di Bobby Blue Bland cantato dalla Fuchs con l’anima più black che una cantante bianca possa riuscire a trovare dentro se stessa. Grandi consensi da molti (la maggioranza…) e una certa sorpresa di altri per cui il blues e il rock sono da intendersi come musica da ascoltare seduti, per benino e compostini, come fosse un concerto per arpa e archi…ma non è così e certo il concerto della Fuchs, ha scatenato ben altre sensazioni ed emozioni…una grande interprete, speriamo di rivederla presto dalle nostre parti !!!

Buddy Whittington Band

9 luglio 2010 di Guido Sfondrini.


E’ un rovente venerdì pomeriggio di luglio e con l’amico Max Corbino fuggiamo dalla impietosa calura milanese, verso la zona del Lago D’Orta e le sue dolci colline, andiamo ad Ameno, piacevole località dove dal 2005 si svolge uno dei festival blues meglio organizzati e con una programmazione sempre molto attenta alla qualità. E’ la penultima serata di Ameno Blues Festival e in programma c’è un big della chitarra blues made in USA: Buddy Whittington con la sua band.
Giunti in loco, dopo un ottima cena e una piacevole chiacchierata con Roberto Neri, deus ex machina e organizzatore del festival, ci apprestiamo ad un attento ascolto della musica proposta. La serata inizia con la performance della Jimmy Barbiani Band, quartetto elettrico capitanato dal chitarrista Jimmy Barbiani ex lead guitar dei friulani WIND, la band propone un hard rock venato di blues fine anni 70 un po’ datato e francamente non riesce a coinvolgermi, rimandati ad una prossima occasione…a seguire il breve set semi acustico di Little Paul e Cocco, chitarrista e vocalist il primo, armonicista il secondo, i due si fanno apprezzare per il loro blues rurale fresco ed immediato, l’energia non manca e Little Paul con il suo falsetto alla JB Lenoir, ci offre un ottima prestazione vocale…bravi. Verso le 22.30 entra in scena la Buddy Whittington Band, un quartetto classico con alle keyboards Roger Cotton, ex tastierista dello Splinter Group di Peter Green. Buddy Whittington, chitarrista texano, nel 1993 inizia a suonare con i Bluesbreakers di John Mayall; oltre ad essere un ottimo solista contribuisce in modo importante al rilancio del Mayall groove a livello compositivo, dopo che il vecchio John per parecchi anni aveva navigato a vista, con dischi poco ispirati e collaborazioni poco riuscite come quella con il chitarrista Coco Montoya e con il ruvido hard bluesers Walter Trout. Dopo quasi 17 anni di militanza con i Bluesbreakers, che l’hanno fatto conoscere ed apprezzare a livello mondiale, Whittington si mette in proprio e nel 2007 pubblica il suo primo cd solista. Il concerto che si svolge in due set di 60’ l’uno, è eccellente, il repertorio proposto svaria da sonorità british blues ad un southern rock tipicamente texano, molti ottimi brani di Whittington, omaggi a Freddie King ( The Stumble, Big Leg Mama), la Strato di Buddy ci regala un sound coinvolgente e la sua voce ci emoziona, ottima la band con una sezione ritmica precisa e mai invadente e le agili tastiere di Cotton a contrappuntare la solista di Buddy, grandi….a conclusione della gig, jam con Jimmy Barbiani con una lunga cover di All Your Love di Otis Rush. Un bellissimo concerto, senza inutili dimostrazioni di esibizionismo chitarristico iper tecnico ma con un rock blues suonato con bravura e la giusta dose di feeling, il 21 luglio si replica a Milano al Festival Blues dell’Idroscalo…non mancherò !!!

 

 


Buddy Whittington
Dana Fuchs

 

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