Trouble No More

 

Trouble No More è una delle tante perle di un musicista che non si è mai lanciato nel grande supermercato del music-business, ma ha preferito rimanere nella sua nicchia privilegiando le attività live alla promozione di massa. Bisogna anche dire che la musica di John Hammond ha molto di prodotto culturale, di riscoperta di un mondo troppo spesso non conosciuto. In questo album si può scorrere fra il Western Swing di Cliff Carlisle, al down-home di Willie McTell e Cliff Carlisle, a Jimmy Reed e Howling Wolf. Il suo falsetto, le melodie e l’accento del cantato evocano generazioni di black bluesmen, ma tutto comunque è reso sui generis, alla John Hammond! Il lavoro alla chitarra del talentuoso musicista new yorkese (acustica, elettrica, dobro, steel guitar) unisce tecnica e feeling, ripercorrendo la storia del Sud. Non da sottovalutare Hammond come armonicista, all’altezza dei suoi grandi predecessori: Little Walter, Magic Sam, Rice Miller. Cosa voler di più da un discepolo della musica del Diavolo?! Non c’è solo energia ed aggressività nello stile di Hammond, riscontrabili in brani come Too Tired, Who Will Be Next, Homely Girl, Baby How Long,  ma anche sensualità, passione, nostalgia e romanticismo, vedi I’ll Change My Style, Love Changin’ Blues, Fool’s Paradise. Insomma, è possibile ritrovare in musica molti degli ingredienti dell’animo umano interpretati una volta con ironia, un’altra con intensità. Questo Trouble No More è sicuramente un bel viaggio nelle atmosfere più care agli appassionati di blues che noi vi consigliamo di fare, perché John Hammond rappresenta un’interessante fonte, tutt’ora attiva, di musica “soul”. Da sottolineare il fatto che questo album è stato prodotto da J.J.Cale, il celebrato chitarrista dell’Oklahoma.

Back

Home