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Le
registrazioni di quest’album furono realizzate tutte fra il 1951 e
1961, ovviamente nelle condizioni ambientali e tecnologie del tempo.
Nonostante ciò, l’audio è ottimo e tutta l’energia del più famoso
chitarrista slide del secondo dopoguerra arriva perfettamente
all’ascoltatore sia attraverso la tagliente chitarra slide, sia
attraverso una voce assolutamente al limite del delirio. Questo Greatest
Hits intitolato The Sky is Crying: the History Of Elmore James,
uscito nel 1993, edito dalla Rhino Records, è una sintesi
completa del talento del grande chitarrista e cantante Elmore James.
Paladino di un Blues dalle sonorità elettriche, resta decisamente, nel
suo approccio, un Bluesman del Mississipi. Cresciuto suonando con
personaggi come Sonny Boy e Robert Johnson, Elmore ha sviluppato la
propria tecnica chitarristica fino a renderla inconfondibile, conoscendo
il suo massimo successo nella Chicago degli anni ’50. Il primo brano
è la cover di “Dust My Broom”, pezzo di Robert Johnson che
lanciò per la prima volta Elmore James nelle posizioni di vetta delle
classifiche Rhythm & Blues degli Stati Uniti: all’armonica uno special
guest d’eccezione, Sonny Boy Williams II. L’elenco dei pezzi
mitici è piuttosto lungo: the Sky is Crying, It Hurts Me Too,
Rollin’ and Tumblin’, Standing at The Crossroads e tanti altri,
per un totale di 21 tracce. Fra i tanti session-men presenti al fianco
di Elmore James si possono ammirare Willie Dixon al basso in Cry For
Me Baby, Big Joe Turner alla voce in T.V.Mama, Ike Turner al
piano in Sho Nuff I Do e Please Find My Baby. Insomma,
questa è una raccolta che immortala un frammento importante della
storia del Blues; la carriera artistica di un uomo come Elmore James che
con il suo stile è riuscito a lasciare un segno
piuttosto profondo nello sviluppo della musica americana.
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