The Healer

 

Per John Lee Hooker questo album rappresenta il suo ennesimo ritorno alle luci della scena musicale. A dire la verità, la sua carriera non ha mai conosciuto veri e propri black-out, infatti, dal 1948, data del suo esordio con il brano Boogie Children, fino ai giorni nostri John Lee Hooker è sempre stato on the road a presentare la sua musica ad un pubblico sempre più vasto, indifferente alle mode che si susseguivano, sempre fedele a se stesso. Ciò che si vuole intendere per ritorno è piuttosto l’ennesima esplosione di John Lee Hooker: come ho già detto, il suo esordio fu subito coronato dal primo posto in classifica, in seguito negli anni ’80 fu riscoperto grazie al film Blues Brother, dove John Lee si esibisce in una mitica “Boom Boom” che lascia il segno nello spettatore. Ed infine, nel 1989, l’uscita di The Healer che fu premiato con numerosi Grammy Awards. The Healer si presenta all’ascoltatore subito con il brano premiato come "il miglior singolo del 1989": John Lee canta accompagnato dalla chitarra di Carlos Santana e dalla sua band; il mix è veramente esplosivo, musica caraibica arricchita dallo spirito del Mississipi. I brani che seguono presentano ancora duetti d’eccezione con Robert Cray, Canned Heat, Los Lobos, Charlie Musselwhite. Meritano una citazione a parte la sensuale I’m in the mood, in cui Hooker duetta con Bonnie Raitt, cantante e chitarrista straordinaria, l’intrigante Sally Mae con George Thorogood alla slide guitar ed infine il pezzo di chiusura No Substitute, dove un solitario Hooker evoca atmosfere che ci riportano indietro nel tempo, alla schiavitù, alla malinconia e alla sofferenza del popolo afro-americano costretto a vivere ai margini della società, ma in cerca di un riscatto attraverso l’espressione della propria cultura e della propria spiritualità. Questo è un album che unisce in modo molto naturale tradizione e sonorità moderne; tutto questo grazie anche al lavoro di Roy Rodger, sapiente produttore del disco che riesce a creare l'ennesimo capolavoro di John Lee Hooker.

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