Rory Gallagher

 

Rory Gallagher rappresenta la prima tappa discografica del grande chitarrista irlandese come solista dopo l’esperienza di fine anni ’60 con i Taste, power trio che esplorava il rock-blues fino alle sue connotazioni più hard. Questo cd, uscito nel 1971, alterna exploit elettrici ad episodi acustici in cui, con chitarra ed anche mandolino, si avvicina al territorio folk-blues. La traccia numero quattro, Wave Myself Goodbye, è di chiaro stampo Big Bill Broonzy, mentre It’s You è legatissima alla tradizione country-folk. Ma non solo. Si trovano brani di puro Rock and Roll come Hands Up e Sinner Boy oppure affascinanti performance dalle melodie spagnoleggianti come le malinconiche I Fall Apart e For The Last Time; in ogni caso, sempre circondate da un’atmosfera di grande passione ed emozionalità, tipica della terra da cui Gallagher proviene, l’Irlanda che per storia e cultura ha molto in comune con la regione dove è nato il blues. Risulta molto difficile classificare i brani di un musicista i cui gusti vanno dal blues al flamenco, dalla musica gitana al rock and roll. Ma ciò a testimonianza dell’immenso eclettismo di questo grandissimo chitarrista, nella musica del quale è possibile trovare la sintesi di tutti questi generi accompagnati da stati d’animo differenti. Nella versione rimasterizzata in cd è possibile trovare anche due bonus tracks: la prima è Gypsy Woman, tributo al grande blues chicagoniano di Muddy Waters e la seconda un tiratissimo shuffle It Takes Time di Otis Rush. Il resto, per un numero totale di 12 brani, è tutto materiale scritto da Rory Gallagher.

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