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A seguito
dell’omonimo film è uscita la colonna sonora curata da un grande
della musica folk e blues americana, T-Bone Burnette, e al contrario di
altre soundtrack, che risultano godibili soltanto nel contesto del film,
questa è un vero e proprio cd di musica tradizionale americana, una
piccola enciclopedia, un viaggio indietro nel tempo, pieno di country,
folk e bluegrass, che tutti gli appassionati dovrebbero avere nei loro
scaffali. Artisti come: Norman Blake, Emmylou Harris, Gillian Welch, The
Cox Family e molti altri si alternano, in un disco completamente
acustico, con interpretazioni e riletture di vecchi brani della
tradizione americana, ricche di atmosfera e sensibilità. Da segnalare
due brani su tutti: I am a Man of Costant Sorrow con Dan
Tyminski, voce e chitarra accompagnato al controcanto dai Soggy Bottom
Boys e Po Lazarus. Quest’ultima è un’ incredibile
testimonianza degli anni ’20 scovata nell’archivio Lomax della
Libreria del Congresso: cosa c’è di più blues del canto dei
carcerati mentre spaccano le pietre lungo le strade del Mississipi? Il
canto dei carcerati è una delle fonti principali del Blues e questa Po
Lazarus ci permette di tornare indietro nel tempo di quasi 80 anni
rivivendo, per quanto possibile, la rassegnazione di questo gruppo di
“dannati”. Di notevole impatto sono alcuni brani come Down to the
River To Pray, di origine chiaramente Gospel, cantata da Alison
Kraussed e altri due incredibili esecuzioni a cappella, O’ Death
e Lonesome Valley, che raggiungono punte di intensità che solo
la voce nera può trasmettere. Tanti comunque i classici del repertorio
tradizionale come ad esempio In the Jailhouse Now, Keep
On The Sunny Side, I’ll Fly Away, per non parlare
della celebrissima You Are My Sunshine. Insomma, per chi
vuole conoscere il Sud degli Stati Uniti da un punto di vista
storico-musicale non ha che da impossessarsi di questo album e tuffarsi
al suo interno perdendosi nelle origini multirazziali del Deep South! |