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Live '92-'93 |
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Ascoltare brani tratti dai
concerti di Albert Collins e della sua band, The Icebreakers,
significa immergersi nella musica del chitarrista texano. Collins era chiamato
The Master of Telecaster, ma era
molto di più di un grandioso musicista. Questo cd intitolato, Live
92/93, è ricavato dalle ultime performance di Collins, precisamente
a Montreux, in Svizzera, e negli Stati Uniti, poco dopo che i dottori
gli comunicassero di avere pochi mesi di vita a causa di un tumore al
fegato. Durante questi concerti Collins dimostrò di essere ancora al
massimo dell’integrità musicale, esibendo feeling ed energia da
travolgere qualsiasi giovane chitarrista. Il
poderoso sound proveniente dalla sua chitarra si incontra stupendamente
con una ricca sessione ritmica composta da una band completa di fiati,
tastiere, seconda chitarra e basso che lanciano nel vero senso della
parola le melodie schizzofreniche di Collins. I
brani sono quelli storici che hanno scandito la storia del simpatico
texano di colore: Iceman, The
Lights Are On But Nobody’s Home, Frosty, If You Love Me, Put The Shoe
On The Other Foot, Travellin’ South, Taking Woman, My Woman Has A
Black Cat Bone, I Ain’t Drunk, T-Bone Shuffle.
Al termine dell'ascolto si ha la conferma di aver ascoltato, probabilmente,
il più grande chitarrista shuffle di sempre. Nessuno è mai
stato capace di riprodurre il suono di Albert Collins, dopotutto se
veniva considerato il Maestro della Telecaster un motivo ci deve essere
pur stato. Buon ascolto! “ Ain’t nothing in this world, woman, that a little old Collins shuffle can’t cure.” (Albert Collins) |