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Come avvenne l’incontro con Son House?
In seguito ti sei trasferito a New Orleans, ma tutto presto ti scappò dalle mani. Cosa successe? Fondamentalmente, non riuscivo a gestire la mia vita a New Orleans. Dopo il periodo di riabilitazione, I problemi continuavano a persistere e non c’era niente che potessi fare. Cercavo di allontanare certe persone dalla mia vita, ma me le ritrovavo sempre in casa. Così decisi di far trasferire i miei figli in un’altra città e subito dopo li seguì appena fu possibile. Non fu difficile uscire dal tunnel delle dipendenze, ma lasciare New Orleans, quello sì che fu duro. Come definiresti il tuo stile? Già da molto giovani decisi che era inutile suonare come gli altri chitarristi, perchè non ci riuscivo, era perfettamente inutile. Così ho sviluppato un mio modo di suonare. |