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Parte
della passione per la musica John Mooney l’ha ereditata dal nonno, lui
stesso un musicista professionista: “Era solito suonare il mandolino e
il banjo negli anni ’20; incise anche un paio di singoli per
l’etichetta Peerless che tra l’altro ogni tanto ascolto tuttoggi.
Era roba veramente piena di energia, una sorta di raggy jazz”. John
lascia la sua famiglia a 15 anni e comincia a suonare con Joe Beard, il
quale gli presenta un musicista che rappresenterà una delle fonti
d’ispirazione più incisive nella carriera di Mooney, uno dei più
grandi bluesmen di tutti i tempi, Son House. Impressionato dal talento
di questo sedicenne bianco, Son prende a cuore il giovane Mooney e
diventano amici: “Non ero consapevole dell’opportunità che avevo
avuto, ma sapevo che non c’era nessuno che potesse suonare il blues
del Delta meglio di Son House; quando prendeva la chitarra e cominciava
a cantare le pareti iniziavano a tremare!”. Lo stile fortemente
ritmico di Son viene citato da Mooney come essere probabilmente la sua
più forte influenza. Infatti, il modo con cui Mooney adatta lo stile
acustico al moderno format elettrico è una
delle sue più distintive caratteristiche. Nel 1976 John si trasferisce
da New York a New Orleans e si immerge nella più vibrante scena
musicale degli Stati Uniti. John ascoltava e suonava con gente come Earl
King, James Booker, The Meters. Smoking Eaglin e il grande Professor
Longhair. Mooney comincia a collaborare con grandi batteristi della città
come Zigaboo Modeliste, John Vidacovich e Herman Ernest. In questo
periodo John cobina con successo i suoni del Delta con ritmi sincopati
per creare quello stile che è diventato suo marchio. Dal 1981 comincia
a vivere on the road con il suo gruppo Bluesiana Band, esibendosi negli
USA, Canada, Centro America, Europa, Australia e Giappone. A metà anni
’80 Mooney ottiene un contratto con la prestigiosa Blind Pig Record
registrando il suo primo album Comin’ Your Way (1979).
Attualmente la Bluesiana Band è costituita da Jeff Sarli al basso,
Alfred “Uganda” Roberts alle congas e percussioni e il batterista
Bernard “Buche” Johnson. Negli anni John Mooney ha conquistato la
fama di grande bluesman e viene regolarmente invitato a
leggendari festival come quello di Montreux Jazz, Newport Folk, Chicago
Blues e naturalmente al Jazz and Heritage Festival di New Orleans. Nel
2000 Mooney esce con l’album “Gone to Hell”(2000), con la
partecipazione di Dr. John. I critici salutano questo ritorno con
entusiasmo ed elogi: “..un seduttivo cocktail musicale che ti lascia
dolcemente inebriato” (la rivista Blues Access). La
collaborazione con Jimmy Thackery porta alla registrazione dell’album Sideways
in Paradise. Il suo nuovo album All I Want uscito nel 2002
continua a seminare estimatori attraverso uno stile pieno di passione ed
energia, arricchito da una sorta di malinconia e sentimento che rivela
John Mooney come uno dei più completi uomini del blues attualmete in
circolazione.
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