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John
Lee Hooker nacque il 22 Agosto del 1917 nella contea di Cohaoma, vicino
Clarksdale, Mississipi. Il più giovane di 11 figli, i suoi genitori
erano mezzadri e lavoravano nelle piantagioni della famosa cintura del
cotone che ricopriva gran parte del Sud degli Stati Uniti. John era
ancora piuttosto giovane quando i suoi genitori si separarono. Poco
tempo dopo lui si trasferì a Clarksdale con la madre che nel frattempo
si era risposata con Will Moore, il quale aveva una fattoria in cui
lavorava e spesso suonava a feste e ritrovi. Proprio dal suo patrigno
che John Lee apprende il modo di suonare la chitarra, prima gli
spirituals religiosi e poi in seguito il Blues. In molte interviste
Hooker ha rinnovato il tributo al patrigno, fonte d’ispirazione nel
creare il suo sound: “Il mio stile è quello del mio patrigno che m’insegnò
a suonare la chitarra molti anni fa”. Will Moore suonava
saltuariamente con Charley Patton quando quest’ultimo lasciava la sua
casa nella piantagione di Dockery per suonare nei dintorni di
Clarksdale. Moore era cresciuto a Shrevenport, Louisiana ed il suo stile
si differenziava da quello prevalente nel Delta, i suoi brani erano
caratterizzati da un unico, ripetitivo, quasi ipnotico accordo che
andava avanti senza fine. Hooker ha fatto suo questo modo di suonare la
chitarra facendone un inconfondibile marchio di fabbrica dalla qualità
garantita; da non dimenticare la melodrammatica tecnica vocale, se di
tecnica si può parlare, di John Lee che richiama direttamente le sue
radici, ben piantate nel Delta del Mississipi. Hooker, nella sua
infanzia, conobbe Blind Lemon Jefferson e Blind Blacke che erano amici
del patrigno e frequentavano spesso la sua casa: “Ricordo benissimo
ancora oggi quando Blind Lemon veniva a casa nostra per suonare con il
mio patrigno, wow, che chitarrista che era. All’epoca, non suonavo
nessuno strumento, ma ero sicuro che avrei fatto anch’io la stessa
cosa, perché il Blues era entrato in me e non ci sarebbe stato posto
per altro nella mia vita……e così è stato”. Una volta imbracciata
la chitarra, John seguì le orme del suo patrigno e cominciò a suonare
nelle varie feste del suo paese, finché, dopo aver trascorso una decina
di anni a Cincinnati cantando in vari cori Gospel, nel 1943 decise di
trasferirsi a Detroit, dove dopo diversi anni riuscì ad ottenere un
contratto con la Modern Records per registrare alcuni brani. “Quando
mi trasferii dal Mississipi a Detroit, fin dal primo giorno mi mi si
in cerca di un lavoro che trovai dopo un paio di settimane. A quel
tempo, inizio anni ‘40, avevo già raggiunto l’età che mi
permetteva di frequentare i vari locali notturni della città, cosicché
trovai un lavoro in un piccolo bar chiamato “ The Apex Bar ”; lì
facevo un po’ di tutto, dal cameriere al musicista e questo tipo di
vita durò per molto tempo. La gente affollava il locale dove lavoravo
chiedendomi sempre più spesso di suonare per loro. Cominciai ad essere
l’attrazione della città; “ Questo ragazzino ha uno stile
differente dagli altri” si commentava in città. Una sera, nel 1948,
vennero a sentirmi suonare due signori ben vestiti con scarpe
lucidissime che mi invitarono al loro tavolo. Li guardai e prima di
presentarmi chiesi: “ Siete della Polizia?”. In realtà erano della
casa discografica Modern Records. Non avevo fin allora avuto mai molti
soldi in vita mia, mi offrirono migliaia di dollari solamente per
registrare alcune canzoni per loro. Lo raccontai ai miei amici, ma
nessuno ci credeva. Dopo alcuni giorni, ero già in sala di
registrazione a Memphis dove incidemmo diversi brani tra cui “Boogie
Children”, “Hobo Blues”, “Crawling King Snake” e “My First
Wife Left Me”. Quando “Boogie Children” uscì nei negozi arrivò
al numero uno e dopo pochi giorni il mio nome era conosciuto in tutti
gli Stati Uniti!”. Negli anni cinquanta registrò più di cento brani,
spesso anche sotto pseudonimi per motivi contrattuali con altre
etichette discografiche, ed influenzò per tutti gli anni sessanta la
maggior parte dei musicisti, ad esempio John Mayall, John Hammond, gli
Yardbirds, gli Animals, quest’ultimi pubblicarono in quegli anni anche
un suo famosissimo brano intitolato “Boom Boom”. Gli anni sessanta
lo videro davvero alla ribalta partecipando ai numerosi festival che si
svolgevano sia negli Stati Uniti sia in Europa. All’inizio degli anni
sessanta John Lee si trasferì in California e collaborò a stretto
contatto con Van Morrison e Canned Heat. Attualmente Hooker si è
ufficialmente ritirato dalle scene, lasciando il proprio pubblico con
gli ultimi due album registrati, il primo, alla fine degli anni 80 “The
Healer” ed il secondo, dopo alcuni anni, intitolato “Chill out”;
entrambi premiati con vendite record in tutto il mondo. John Lee Hooker
è senza dubbio il re del Boogie Woogie, colui che ha contribuito dopo
la seconda guerra mondiale ad unire la tradizione del Sud con il sound
della città, il Blues con il Rock and Roll; la sua chitarra e la sua
voce sono una pagina essenziale nella storia della musica. Nella notte
fra il 20 e il 21 Giugno del 2001 a San Francisco, Hooker muore nel
sonno all'età di 84 anni, lasciando oltre a otto figli ed un esercito
di nipoti, un patrimonio musicale inestimabile che non verrà facilmente
dimenticato, perchè John Lee Hooker continuerà a vivere nelle nostre
chitarre e nei nostri amplificatori ancora per moltissimo tempo,
probabilmente per sempre.
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