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Quale fu la lezione più importante appresa dal chitarrista
Buddy Guy? Willie Dixon mi insegnò ad avere rispetto per le persone che ti
applaudono prima ancora di riuscire a fare della bella musica. La cosa
più bella è vedere le persone ridere, scherzare e divertirsi mentre
stai suonando, perché significa che gli stai facendo dimenticare in
quelle due ore tutti i loro problemi della vita quotidiana ed una
sensazione unica. Se avessi la possibilità di scegliere un musicista con cui
suonare vivo o morto, chi sceglieresti? Sicuramente chi non vorrebbe aver suonato almeno una volta con Robert Johnson. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di suonare con i più grandi del mio tempo: Muddy Waters, Lonnie Johnson, Fred McDowell, Son House, T-Bone Walker, Hendrix,B.B.King, Clapton. Forse uno con cui mi sarebbe piaciuto suonare, ma non ne ho avuto l’occasione è Elvis Presley.
Sei focalizzato solo sul Blues? Assolutamente no. Mi piace ascoltare gli spirituals ed il jazz,
soprattutto prima di andare a letto ed appena svegliato alla mattina. Quali sono i maestri in giro? Beh, B.B.King può benissimo mandarmi ancora a scuola, così come
John Lee Hooker. Otis Rush è ancora sulla cresta dell’onda. E poi ci
sono tutti quei chitarristi slide che hanno qualcosa di affascinante che
noi non specializzati in quel tipo di tecnica non abbiamo. Nessun altro? No, ci sono gente come Clapton, Keith Richards,Jeff Beck che hanno
fatto tantissimo per le nostre carriere; prima di grandi musicisti sono
dei grandi amici.
Meglio tardi che mai. C’è voluto tanto per essere un buon
musicista blues e ancora di più, essendo nero, a raggiungere degli
obiettivi. Ma c’è qualcuno come Sonny Boy Williamson che ha inventato
la roba che faccio io adesso e non ha mai ricevuto un riconoscimento
ufficiale. Come ti senti adesso con questo grande successo? Sono felice, ma non è sempre stato così in passato. Se avessi
ottenuto tutto questo a 21 anni, probabilmente non sarei qui adesso. Non
ho mai mollato nemmeno nei momenti più difficili e sono felice di
essere qui e dimostrare che non mi sono mai arreso. Lavoravo tutto il
giorno da giovane e poi andavo a suonare per due dollari la sera. Adesso
posso ordinare un bel pranzo e non ho bisogno di scappare senza pagare
il conto. Il Blues e il Jazz stanno cominciando ad avere più spazio? Sì, è vero, ma non è abbastanza. Hai mai visto spesso in tv
B.B.King, John Come è cambiata la vita per uno come te che un tempo era
camionista ed ora fa spot pubblicitari ed indossa la Fender? Penso di essere come un auto che ha una carrozzeria nuova di zecca, ma che dentro ha sempre il solito vecchio motore. Io sono un uomo di campagna, sono nato e morirò tale. La sera vado al mio locale per bere con gli amici ed ascoltare musica, quello che ho amato di più fare nella mia vita. |