
| Jimmie Vaughan:“La musica significava
tutto per Stevie, la chitarra era la sua voce. Ma era molto di più, era
il suo strumento di liberazione, la sua spada magica con la quale poteva
girare il mondo e conoscere i suoi idoli. Gli permetteva di esprimere se
stesso, di avere un’identità, di scoprire chi era”.
B.B.King:”Poteva suonare veloce come nessun altro, ma non perdeva mai il feeling, potevi ascoltare la sua anima venire fuori da quelle sei corde. Era sempre un fiume in piena, le idee gli scorrevano senza pausa”. Buddy Guy:”Era
uno dei migliori…..in assoluto. Un leader in quello che faceva”. Eric Clapton:”Sembrava
essere un canale aperto attraverso il quale scorreva la sua musica”.
Steve Ray Vaughan (intervista
1987) La tradizione dei
chitarristi texani sembra proprio non volersi arrestare. Sì, nessuno di
noi penso sappia di cosa si tratti, è qualcosa che c’è nell’aria. Forse
l’atmosfera di grande amicizia e collaborazione fa sì che il livello
cresca più che altrove?
Quando impugnasti
per la prima volta la chitarra, fu immediatamente il Blues a
coinvolgerti emotivamente? Come hai imparato
a suonare: ascoltavi tuo fratello oppure facevi per conto tuo?
Tuo fratello è
stato molto influenzato da un altro grande chitarrista del Texas,
Freddie King. Quello stile si è riversato anche su di te?
Sì, molto. Jimmie
lo conosceva molto bene, ma Freddie non parlava con me in pubblico. In
privato, ma non in pubblico. Immagino perchè io ero un giovane ragazzo
bianco con il quale non voleva essere visto in giro. Poi invece è
successo di suonare insieme, soli in una stanza, io e lui e nessun
altro!
Bene, la lista è
lunga. Diciamo Buddy Guy, Muddy Waters, Jimmy Rogers, Pat Hare, Hubert
Sumlin, Lonnie Mack, B.B., Albert King, Freddie, Albert Collins, Guitar
Slim, quest’ultimo suonava così alto che la gente gli ciedeva:”
Slim, perché suoni a così alto volume?”. “Perché suona così!”. Solo ascoltando e
cercare di trovare il suono giusto, perchè è nelle tue mani che devi
cercare il feeling, non hai bisogno di nient’altro; è nel modo in cui
tu suoni, il modo in cui pizzichi le corde, come inpugni la chitarra,
gli amplificatori e tutto il resto vengono in un secondo momento. Che scala di
corde sei solito utilizzare? Ma, molto dipende
dalle condizioni delle dita. Comunque solitamente monto le 0.13, 0.16,
0.19, 0.28, 0.38 e 0.56, nelle serate migliori come Mi basso utilizzo la
0.60. Hai mai dovuto
studiare la cosidetta grammatica musicale? Stevie, ormai sei
uscito fuori dalla dipendenza di alcool e droghe. Cosa è stato a
renderti schiavo da tale sostanze? Ringrazio Dio per essere oggi ancora vivo. Ho speso molti anni della mia vita pensando che la grande festa fosse tutto. Ci ho messo molto tempo per capire che è una cosa bellissima riuscire ad accorgersi quando una persona ti ama e si preoccupa per te e te fai lo stesso con lei. Aiutarci a vicenda, vivere in pace ed armonia con i nostri fratelli, le nostre sorelle, gli amici ed anche i nemici: per capire tutto questo bisogna aiutare prima noi stessi ed in seguito saremo in grado di vedere tutte queste cose attorno a noi. Il mondo è già pieno di dolore e miseria, non serve che anch’io vada in giro a farmi del male e di conseguenza a far soffrire le persone che mi vogliono bene. Quello che voglio dire è che dobbiamo aver cura di noi e degli altri, perché questo è il compito che Dio ci ha assegnato.
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