Nelle comunita' afro-americane del Sud il mito dell'incrocio dove poter vendere l'anima al diavolo era gia' diffusa da tempo. Lo stesso Tommy Johnson cantava : “You go to where . . a crossroads is . . . . A big black man will walk up there and take your guitar and tune it. When Satan gave you back the guitar, you could play better than anyone else – and he possessed your soul leaving you exausted on your knees”. Questa leggenda risale al folklore africano: the Diety Esu era creduta essere il guardiano dell' incrocio, dove era in contatto con gli Dei e comunicava le decisioni di quest' ultimi agli umani. Quando la Cristianità venne esportata in Africa, questi Dei pagani divenerro qualcosa simile al Diavolo. Da qui il concetto per cui all' incrocio si poteva incontrare il Diavolo.


Robert Johnson e il suo destino....at the Crossroads!


Robert scappo' di casa all' eta' di 16 anni da un patrigno violento e comincio' a frequentare i celebri locali notturni, le Juke Joints, dove rimase stregato dal Blues. Robert deciso a diventare un musicista, acquisto' una chitarra e comincio' a seguire i grandi bluesmen dell' epoca: Charlie Patton, Son House e Willie Brown. C'era un piccolo problema: Robert non era molto abile con la chitarra e nessuno lo prendeva sul serio. Un giorno decise di mollare questa strada, anche perche' innamoratisi di una certa Virginia Travis, si sposo' e divenne un coltivatore di cotone. Durante il parto,la moglie e il neonato morirono entrambi e Robert Johnson sparì dalla citta'.

Per alcuni mesi, nessuno lo vide più in giro. Il solo Ike Zinnerman, altro Bluesman del Mississipi di quesgli anni, disse di averlo ospitato nella sua casa e avergli insegnato a suonare il Blues su richiesta di un Robert visibilmente scosso; la maggior parte del tempo Robert Johnson la passava presso un cimitero della zona dove suonava senza tregua scrivendo su un piccolo libretto i suoi primi Blues e mettendo in pratica i suggerimenti di Ike. Quando Robert Johnson tornò a Greenville i vari Son House e Charlie Patton non potevano credere ai loro occhi, il piccolo Robert aveva sicuramente venduto l'anima al Diavolo per suonare in quel modo!!!

Durante le sue esibizioni, Johnson spesso si girava con le spalle al pubblico oppure improvvisamente smetteva di suonare davanti agli occhi troppo incuriositi di qualcuno e se ne andava. Si diffuse la voce che avesse qualcosa da nascondere. Per avvolgere ancor di piu' la sua immagini di mistero, Robert Johnson comincio' a suonare Blues come “Me and the Devil,” “Hell Hound on My Trail” e “Cross Road Blues.” dove annuiva a strani notti all'incrocio o a passeggiate con il Diavolo che bussava alla sua porta gia' al mattino.

Muddy Waters disse di aver visto Robert Johnson dalle sue parti solo una volta di fronte alla drogheria Hirsberg's in Friars Point, Mississippi. Una folla di persone lo circondava mentre lui suonava furiosamente. Waters era così imbarazzato davanti la maestria del celebre bluesman che si allontanò velocemente.

Johnny Shines (compagno di viaggio di Robert Johnson): «Una mattina all'alba, dopo una nottata passata a suonare in un locale, mi svegliai sentendo arrivare un treno. Sussurai “ Robert sta arrivando un treno”. Lui, senza dire una parola, si alzò, prese la chitarra e si incamminò verso la ferrovia che era pochi metri dietro a dove dormivamo. Questo era Robert Johnson, sempre pronto a partire per qualsiasi destinazione, se gli chiedevi il perchè, non ti dava mai una risposta».

Nel Novembre del 1936 e nel Giugno del 1937, a San Antonio Robert Johnson registrò i suoi 29 Blues per la Vocalion Records che lo resero piuttosto celebre nelle grandi città come Chicago, StLouis, Memphis dove assecondava i desideri del pubblico suonando un pò di tutto, ma di questo repertorio non e' rimasta nessuna traccia.

 

E il Diavolo si riprese l’anima!


Il giorno in cui il Diavolo venne a riprendersi l'anima di Robert Johnson fu il 16 Agosto del 1938, dopo tre giorni passati ad agonizzare in una casa di un conoscente fuori Greenwood. Robert Johnson fu accompagnato nella notte del 13 Agosto da Honeyboy Edwards dopo una serata trascorsa a suonare in una Juke Joints a Three Forks, Mississipi.La causa del decesso risulta essere avvolta dal mistero: qualcuno parla di un avvelenamento di un marito geloso, qualcun' altro di una forma acuta si sifilide, altri di pneumonia. Quel che riporta il certificato di morte è: mancanza di intervento medico. Un certo Jim Moore avvertì le autorità del decesso. La contea di Ziflone lo seppellì come un comune senza tetto in tutta fretta nel cimitero di Zion Church.


Il mito del Crossroads


Robert Johnson non ha mai menzionato direttamente di aver fatto un patto con il Diavolo per possedere le sue straordinarie abilità musicali, ma sicuramente era una storia che venne ricavata da alcuni suoi brani e che comunque aggiungevano fascino ad una vita in gran parte sconosciuta..

Eric Clapton: "Non credo molto alla teoria del Patto del Diavolo, anche perchè il suo modo di suonare non è straodinariamente perfetto, ma è così tremendamente istintivo e naturale che lo legherei più a delle sorprendenti qualità individuali, una totale libertà creativa. La storia del Diavolo nei suoi brani, forse può riprendere la tradizione Voodoo così diffusa nella comunità afro-americana di allora oppure più semplicemente, il Diavolo rappresenta qualcosa della sua vita quotidiana, come le donne, cattive compagnie o ricordi dolorosi".